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GLOSSARIO DI PROGETTAZIONE TECNICA

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C

Caduta di pressione
È l'entità della pressione necessaria a riempire una sezione. La somma delle cadute di pressione in ogni sezione di un percorso di flusso è uguale alla pressione necessaria per riempire lo stampo.

Calore di fusione
È la quantità di calore necessaria per passare attraverso l'intervallo di fusione, DHf.

Calore specifico
È la quantità di calore necessario ad aumentare di un grado la temperatura di un grammo di materiale. È uguale alla capacità termica o "Cp".

Campo di rammollimento
È l'intervallo di temperatura all'interno del quale la plastica passa dallo stato rigido a quello molle (transizione vetrosa) o si verifica un cambiamento abbastanza rapido e improvviso della durezza. Il rammollimento della plastica viene misurato in condizioni di prova prestabilite; ad esempio con la prova di rammollimento Vicat o mediante la temperatura di inflessione sotto carico (DTUL).

CAMPUS
CAMPUS - Computer Aided Material Pre-selection by Uniform Standards – è un sistema di database su dischetti per PC sviluppato dall'industria delle materie plastiche per agevolare la scelta dei materiali per un'applicazione particolare. Fornisce: - dati confrontabili mediante preparazione di provini e modalità di prova uniformi (standard ISO) - aggiornamento continuo sui prodotti e la scelta dei metodi di prova. Per ulteriori informazioni, rivolgersi al funzionario locale della GE Plastics.

Canadian Standard Association
È l'ente canadese che classifica i materiali plastici in base agli standard CSA.

Canale di alimentazione bilanciato
Nello stampaggio ad iniezione, è il sistema di canali di alimentazione realizzato per collocare tutte le cavità alla stessa distanza dalla materozza.

Canale di alimentazione
Nello stampaggio ad iniezione è il canale, normalmente di sezione circolare, che collega la materozza al punto di iniezione della cavità. Questo termine è usato anche per il pezzo di plastica formato in questo canale.

Carica
È la quantità di materiale usato per caricare uno stampo in un dato momento o durante un ciclo.

Carica
È una sostanza relativamente inerte aggiunta al composto plastico per ridurne il costo o migliorarne le proprietà fisiche, in particolare la durezza, la rigidità e la resistenza all'impatto.

Carico di rottura
Questo termine è usato per descrivere la massima sollecitazione per unità di superficie che un materiale può sopportare quando è soggetto ad una prova di compressione, trazione, flessione o taglio.

Catalizzatore
In senso strettamente chimico, il catalizzatore è un materiale che accelera la reazione senza realmente prendervi parte o essere consumato da essa. La Red Spot ed altri del settore chiamano impropriamente "catalizzatore" anche la parte dei prepolimeri in poliisocianato dei loro prodotti in poliuretano a due componenti.

Catene polimeriche
Un polimero lineare è un polimero in cui i monomeri sono legati l'uno all'altro in una catena diretta senza ramificazioni. I polimeri ramificati hanno collegamenti ramificati tra le molecole.

Polimero lineare
Polimero ramificato

I copolimeri sono polimeri con unità molecolari che si ripetono, formate da almeno due monomeri differenti. Sono possibili due tipi di configurazioni: casuale e alternata, corrispondenti rispettivamente a copolimeri casuali e alternati.

Copolimero casuale
Copolimero alternato

Questi polimeri sono chiamati copolimeri a blocchi e sono caratterizzati da entrambi i monomeri A e B che formano la catena dorsale del polimero. Presentano monomeri che si ripetono in blocchi collegati in modo lineare. Un'altra possibilità è data dalla formazione di un copolimero ad innesto, che è essenzialmente una struttura a catena ramificata. Ha catene laterali composte da un tipo di monomero fissate alla catena dorsale o principale di un altro monomero.

Cavità
È l'apertura all'interno dello stampo dove si forma il pezzo.

Cavità
È un'imperfezione, un piccolo cratere sulla superficie della plastica.

CBA: Chemical Blowing Agent (agente chimico espandente)
È una polvere, un liquido o una sostanza in granuli mischiata con la resina in concentrazione tale da produrre una espansione adeguata. L'agente espandente si decompone durante la plastificazione liberando gas inerte. Il gas si mescola nel cilindro con la resina fusa ed è tenuto sotto pressione fino all'iniezione.

Ciclo di stampaggio
È il tempo richiesto dall'intera sequenza delle operazioni su una pressa ad iniezione per la produzione di un insieme di oggetti stampati.

Ciclo
È la sequenza completa e ripetitiva delle operazioni di stampaggio ad iniezione di un pezzo.

Cilindro
È il cilindro che contiene la vite e le resistenze di riscaldamento. È realizzato per sopportare una pressione di 51.710-137.900 kPa (7.500-20.000 psi).

Coda del parison
È la parte inferiore di un parison che viene recisa inferiormente alle barre di schiacciamento e cade fuori dallo stampo.

Coefficiente di espansione termica (CTE)
È la misura dell'allungamento (o dell'accorciamento dopo il raffreddamento) di un materiale in base alla sua lunghezza originale e alla differenza di temperatura cui è esposto. Diventa importante quando le dimensioni sono critiche o quando si assemblano due materiali con CTE differenti, quali l'acciaio e un materiale termoplastico non rinforzato. La sollecitazione causata da questa differenza può essere notevole.

Coefficiente di Poisson
È il rapporto tra deformazione laterale e longitudinale all'interno del campo di comportamento elastico del materiale.

Coestrusione
È il processo di estrusione di due o più materiali attraverso una singola testa di estrusione con due o più convogliatori sistemati in modo che gli estrusi confluiscano e si saldino in una struttura laminare prima del raffreddamento.

Color acqua
È un termine colloquiale usato per descrivere l'aspetto di un polimero trasparente che non ha sfumature di colore o colore proprio.

Coloranti
Sono dispersioni di pigmenti o pigmenti che colorano la plastica.

Combustione
È una reazione esotermica tra una sostanza e un ossidante, accompagnata generalmente da fiamme e/o incandescenza e/o emissione di fumo. Combustibile: una sostanza che può bruciare. Non combustibile: una sostanza che non brucia in condizioni di prova prestabilite. Combustione di superficie: combustione di un materiale allo stato solido senza fiamma ma con emissione di luce dalla zona di combustione. Incandescenza: emissione di luce prodotta da un materiale intensamente riscaldato; può avvenire con o senza combustione.

Compatibilità chimica
La compatibilità di un materiale plastico con un agente chimico o con l'ambiente dipende largamente dal tempo di contatto, dal livello di sollecitazione cui è sottoposto, dalla temperatura e da altri fenomeni. Uno stesso ambiente, che non risulta pericoloso per pezzi non sollecitati, può provocare cedimenti in pezzi fortemente sollecitati. In certi ambienti un pezzo sotto sforzo, quando interagisce con una sostanza chimica, ha un cedimento. Questo fenomeno è noto come cedimento per corrosione sotto sforzo nel caso dei polimeri cristallini e stress cracking ambientale (ESC) nel caso dei polimeri amorfi. Si verificano le prime microcriccature superficiali e l'agente penetra nella plastica provocando a sua volta vere e proprie cricche. Queste cricche possono portare al deterioramento ed al completo cedimento del pezzo dopo un certo periodo di tempo. Alcune sostanze chimiche, note come "solventi", possono dissolvere i materiali termoplastici. Cricche e fessurazioni superficiali sono definite come segue. Una fessurazione superficiale è un difetto sulla o sotto la superficie della plastica, dovuto a cricche evidenti, causato di solito da stress cracking ambientale. Una cricca è una fenditura che può o meno penetrare nella superficie esterna della plastica. Il materiale è completamente separato tra una parete e l'altra della cricca. Queste cricche possono portare al deterioramento fino al cedimento completo del pezzo dopo un periodo di tempo non prevedibile. La resistenza chimica è definita come la resistenza al cambiamento di massa, di dimensioni o di altre proprietà della plastica dopo l'immersione in una sostanza chimica, provata secondo la norma ISO 175. È possibile ottenere indicazioni utili solo dai dati di prova eseguiti su provini standardizzati. La compatibilità chimica dei manufatti dovrebbe essere sempre provata nelle condizioni effettive di uso degli stessi.

Comportamento alla combustione
Sono tutti i cambiamenti fisici e/o chimici che avvengono quando un prodotto e/o una struttura brucia e/o è esposta al fuoco. "Tasso di combustione" o "velocità di combustione" e "tasso di infiammabilità" sono termini da evitare.

Comportamento alla fusione
Sono i fenomeni che accompagnano il rammollimento di un materiale sotto l'influenza del calore. Possono essere il ritiro, il gocciolamento e la bruciatura del materiale fuso. Gocciolamento del materiale fuso: è la caduta di goccioline di materiale fuso, ardenti o meno.

Composito
È un prodotto solido che consiste di due o più fasi distinte: un materiale legante (matrice) e un materiale fibroso, come la lana di vetro. Un esempio è fornito dalle resine TPS: Azdel®, Azloy® e Azmet®.

Composto organico volatile VOC (Volatile Organic Compound).
È il termine usato dall'EPA per descrivere solventi per vernici non esenti alla norma, misurati di solito in base alle regole sulla qualità dell'aria come "libbre per gallone meno l'acqua" in una vernice pronta da spruzzare.

Composto
È una miscela di resina e di ingredienti necessari a dare alla resina la caratteristica adatta alla trasformazione in prodotti finiti.

Compounding
È il processo di selezione degli additivi e della loro incorporazione in un polimero. Il compounding serve ad ottenere proprietà specifiche per usi particolari. Le proprietà di un polimero possono essere modificate da ingredienti quali resine polimeriche, plastificanti, cariche, agenti rinforzanti, stabilizzatori vari, lubrificanti, agenti coloranti, sostanze ritardanti della fiamma, ecc.

Concentrato di colore
È un composto plastico che contiene un'alta percentuale di pigmento, da miscelare in quantità opportuna con la resina di base in modo da ottenere la colorazione finale corretta.

Concentratori di tensione
Cambiamenti improvvisi nella geometria del pezzo concentrano le tensioni. È possibile immaginare vari mezzi per limitare la repentinità dei cambiamenti della geometria e quindi anche le tensioni.

Condizionamento
Consiste nel sottoporre un materiale a condizioni ambientali standard e/o a sollecitazioni ripetute prima della prova.

Condizioni di stampaggio
Sono date dalla temperatura dello stampo e del materiale fuso, e dal tempo necessario a riempire lo stampo.

Conducibilità termica
È la misura della capacità di un materiale di condurre il calore in lunghezza o attraverso il suo spessore. È anche la velocità di conduzione del calore per unità di superficie in condizioni statiche, il gradiente per unità di temperatura nella direzione perpendicolare all'area. Il materiale conduce tanto meglio il calore quanto più il valore del coefficiente è elevato: un materiale con un basso valore di conducibilità termica funziona come un isolante.

Conduttivo
È un materiale che può mantenere un flusso di elettroni, cioè può trasportare corrente.

Congelamento
Avviene quando la temperatura del materiale si riduce ad un valore tale che blocca ed esclude una zona che avrebbe dovuto riempire se la temperatura fosse stata maggiore.

Contaminazione
Rendere un materiale impuro mediante sostanze non compatibili. Ne sono esempi agenti espandenti non compatibili o altre resine, materiale rimacinato degradato, sporco, inserti metallici e materiale rimacinato verniciato.

Contatto con cibo ed acqua potabile
Gli enti qui citati hanno la facoltà di regolamentare gli impieghi della plastica in campo medico e che prevedono il contatto con il corpo umano. Un potenziale impiego deve essere accuratamente descritto/esaminato con attenzione e le direttive sulle modalità di impiego devono essere basate sulla idoneità individuale e i limiti legali. Negli Stati Uniti, la FDA (Food and Drug Administration) regolamenta l'uso sicuro dei materiali plastici per quanto riguarda la lavorazione, l'imballo, il trasporto e la possibilità di uso come contenitori di alimenti. Il BGA (Bundes Gesundheits Amt) e l'SRF (Service de la Repression des Fraudes) sono enti rispettivamente tedesco e francese. Regolamentano l'uso dei materiali plastici in Europa in modo analogo a quanto fa la FDA negli Stati Uniti. Per ulteriori informazioni su FDA, BGA o NSF (National Sanitation Foundation), rivolgersi al funzionario locale della GE Plastics.

Controflusso
È il flusso dominante, fra due flussi che si incontrano, che supera l'altro flusso. Il flusso minore inverte la direzione, causando scadente aspetto superficiale e scarsa robustezza strutturale. Occorre evitare il verificarsi di questo fenomeno, collocando i punti di iniezione in modo che i fronti del flusso si incontrino alla fine del riempimento.

Contropressione
È la pressione idraulica applicata che serve a gestire la qualità e la quantità di materiale da iniettare. Si applica alla parte posteriore di un accumulatore idraulico per iniettore o di una vite punzonante. Serve a controllare le regolazioni della corsa della vite, della miscelazione e della quantità di materiale da iniettare. Nello stampaggio, la contropressione aumenta la temperatura della massa fusa e contribuisce a migliorare la miscelazione dei colori e l'omogeneità del materiale.

Copertura
È l'estensione di superficie che può essere coperta da un certo prodotto con un certo spessore di pellicola secca, espressa generalmente in piedi quadrati per gallone coperti da uno spessore di un millesimo di pollice.

Copolimero
Questo termine denota spesso, ma non sempre, un polimero composto da due monomeri chimicamente distinti.

Coppia di torsione rotazionale
È la coppia necessaria per far girare un inserto nel materiale in cui si trova. È la coppia massima utilizzabile per l'assemblaggio.

Coppia di torsione
È la coppia applicata ad una vite che consente di estrarre l'inserto dal materiale per mezzo di una rondella con un diametro esterno sufficientemente grande. È un valore limite per la coppia di torsione da usarsi con grandi rondelle.

Costante dielettrica
È una misura della quantità di energia elettrica immagazzinata in un materiale. È uguale alla capacità del materiale divisa per quella di un mezzo vuoto di dimensione equivalente. È importante negli impieghi di potenza o ad alta frequenza per contenere al minimo le perdite di potenza. Valori bassi indicano un buon isolante. L'aumento dell'umidità, della frequenza e della temperatura può influire negativamente.

Creep
I materiali plastici sono viscoelastici, presentano cioè comportamento sia elastico sia viscoso, e pertanto si deformano sotto un carico con una risposta sia immediata (comportamento elastico) sia differita (comportamento viscoso). Un oggetto in materiale plastico può cambiare forma lentamente per diminuire il carico applicato. Mostra un aumento nel tempo della deformazione, chiamato creep o scorrimento plastico a bassa temperatura, che è il risultato dell'aumento della deformazione nel tempo sotto un carico costante. Il creep è una lenta e progressiva deformazione del materiale nel tempo sotto una sollecitazione costante. Il creep è anche la deformazione che avviene in un pezzo in plastica durante un lungo periodo di tempo prestabilito in condizioni controllate mentre il pezzo è sottoposto al carico. I materiali plastici sono molto sensibili alla temperatura per quanto riguarda il creep. Non esiste un metodo definito per determinare il creep. L'ASTM D674 descrive un metodo di creep in flessione, che viene usato spesso per quanto non sia un metodo di prova ma una modalità di prova consigliata per il creep. Esso analizza le complicazioni nella misura del creep e le precauzioni da seguire quando si usano i dati del creep. Le complicazioni sono in larga misura dovute al fatto che le misure del creep sono eseguite su un lungo intervallo di tempo: alcuni mesi, un anno o più. I valori a lungo termine sono estrapolati dai risultati relativamente a breve termine. Dato che il creep dei materiali plastici dipende dalla temperatura e dalle condizioni di carico, per calcolare le inflessioni e per la progettazione è più sicuro usare un modulo apparente, piuttosto che usare i risultati delle prove a breve termine. Il modulo apparente può essere calcolato in base alle curve isocrone di sollecitazione-deformazione alle temperature scelte. Queste curve per le resine della GE Plastics si possono trovare nell'Engineering Design Database, EDD, o presso un centro tecnico locale.

Cricca da sforzo
Si tratta di cricche interne o esterne della plastica causate da sollecitazioni a trazione inferiori a quelle corrispondenti alla resistenza meccanica a breve termine. Nota: la formazione di queste cricche è spesso accelerata dall'ambiente cui la plastica è esposta.

Criccatura da sforzo
È una criccatura interna o esterna della plastica causata da sollecitazioni interne del materiale. Lo sviluppo di queste cricche è spesso accelerato dall'ambiente cui la plastica è esposta.

Criccatura
Asportazione del colore per abrasione o sfregamento.

Criccature superficiali
È un difetto degli oggetti in materiale plastico caratterizzato da cricche di superficie nette o piccole screpolature interne, quali quelle di una sostanza congelata, causate da sollecitazioni interne dell'oggetto che superano la resistenza alla trazione della plastica.

Criogenico
Relativo a temperature estremamente basse.

Criptometro
È uno strumento di misura dell'opacità o del potere coprente di uno strato sottile di vernice fresca.

Cristallinità
È lo stato di una struttura molecolare di alcune resine attribuita all'esistenza di cristalli solidi con una forma geometrica definita. Tali strutture sono caratterizzate da uniformità e compattezza.

Cristallo
È un solido omogeneo che presenta una struttura atomica tridimensionale ordinata e ripetitiva.

Crosta
È uno strato relativamente denso sulla superficie del materiale.

CSTB
Le specifiche del CSTB sono usate nella normativa francese relativa alle costruzioni civili per misurare il comportamento al fuoco dei materiali da costruzione. Il CSTB (Centre Scientifique et Technique du Bâtiment) è l'istituto che esegue le prove per ottenere la classificazione da M0 a M4. La prova principale è la prova Epiradiatuer NF P92-501. I provini sono rigidi a qualsiasi spessore o flessibili conuno spessore maggiore di 5 mm. Un provino di 300 x 400 mm viene inclinato di 45° ed esposto ad un radiatore elettrico da 500W. Fiamme pilota sono collocate sopra e sotto il provino per accendere i gas combustibili prodotti dalla decomposizione. La prova dura 20 minuti. A seconda del momento in cui si sviluppa la prima fiamma, l'altezza di questa e la temperatura dei gas di combustione, viene assegnata una classificazione da M0 a M4.
M0 – materiale non-combustibile (principalmente materiali inorganici)
M1 – materiale non infiammabile
M2 – materiale di bassa infiammabilità
M3 – materiale moderatamente infiammabile
M4 – materiale altamente infiammabile

CTE/CLTE
Il coefficiente di espansione termica (lineare) è dato dal cambiamento in lunghezza per unità di temperatura, quando il materiale è sottoposto a riscaldamento o raffreddamento.

Curva sollecitazione-deformazione
È una curva che riporta l'andamento della deformazione in funzione della sollecitazione applicata ad un provino. La sollecitazione può essere di taglio, a compressione, a flessione o a tensione. Da questa curva è possibile dedurre informazioni sulla sollecitazione, l'allungamento e il modulo.

Curvatura del parison
È la tendenza di un parison a perdere la forma tubolare a causa delle condizioni del processo di estrusione. Generalmente, la parte inferiore del parison tende a drappeggiarsi irregolarmente, facendo sì che tutto il parison perda la sua forma originale, creando così delle difficoltà nello stampaggio del pezzo.

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